Io Odio Berlusconi

ma anche Veltroni, D'Alema, Bossi, Rutelli, Bertinotti, Fini, Casini etc.etc.

venerdì, 30 giugno 2006

COINCIDENZE
E' molto strano... In Italia la nuova maggioranza vacilla sul rifinanziamento della "guerra in Afghanistan" e viene diffuso contemporaneamente un nuovo video di Bin Laden in cui il fantomatico latitante grida guerra agli Americani ed ai loro alleati.
I commenti di Parisi e D'Alema alla propria maggioranza ora fanno tremare le poltrone... «Se l'alleanza viene meno si rivota», «è in gioco la credibilità della maggioranza».

La solita tempistica hollywoodiana.

pigliatavella cu: pappice ca alle 08:19 nun teneva niente 'a fa'
e si vulite dicitencello in commenti (2) / Sezione: usaegetta

mercoledì, 28 giugno 2006

SINONIMI E CONTRARI
libertà - sinonimi:
indipendenza, emancipazione...


libertà - contrario:


PALESTINA LIBERA!

pigliatavella cu: pappice ca alle 13:55 nun teneva niente 'a fa'
e si vulite dicitencello in commenti (1) / Sezione: razzismo

lunedì, 26 giugno 2006

OGGI MI SENTO UN PO' PIU' ITALIA...

pigliatavella cu: pappice ca alle 20:17 nun teneva niente 'a fa'
e si vulite dicitencello in commenti / Sezione: berlusconate

sabato, 24 giugno 2006

QUANDO LA MARGHERITA ERA SOLO UN FIORE
Noi antiberlusconiani ci siamo interrogati spesso sulle attività oscure di Berlusconi ed il suo partito, ci scandalizziamo per le inquisizioni dell'ex premier o per quelle dei suoi fidi coalizzati, ci lamentiamo, ci vergognamo... Eppure come dal titolo di questo blog, dovremmo ogni tanto aprire gli occhi sul resto del palcoscenico partitico italiano. Io non li ho votati, probabilmente mai lo farò, ma esistono nell'attuale maggioranza delle persone che hanno permesso tutto quello che sto per elencare. Si tratta di episodi "strani" non passati (naturalmente) alla ribalta nazionale.

Iniziamo con la "strana candidatura" di Leoluca Orlando nelle fila dell'Italia dei Valori, lui che era coordinatore regionale in Sicilia della Margherita.


"[...] Latteri fu presentato dalla Margherita alle primarie contro Rita ma lei lo ha vinto per 180.000 preferenze (70% del totale) e Latteri e’ stato sconfitto in tutti i seggi. Ma questo responso popolare non ha fatto cambiare idea a Rutelli: Leoluca Orlando che stava dalla parte della Borsellino e’ stato cacciato dalla Margherita e cosi’ Nando dalla Chiesa, figlio di un uomo assassinato dalla mafia. Rutelli insiste con questi strani giochi perdenti che imitano i giochi perdenti di D’Alema e, malgrado cio’, questi due personaggi continuano a stare al loro posto e continuano a godere la fiducia dello zoccolo duro dei loro iscritti. Sono misteri che hanno poco a che fare con la volontà popolare."
www.fuoriradio.com

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Durante l'ultima elezione del Sindaco di Napoli vinta, il Sindaco uscente Jervolino, scomodò addirittura la Procura della Repubblica per denunciare episodi di voto di scambio a stampo camorristico. Peccato per lei che questi episodi riguradavano principalmente i propri esponenti di coalizione ovvero:

"[...] Gli arrestati sono: Luigi Di Biasi, Vittorio Di Napoli, Massimiliano Artuso, Ciro Piccirillo, Francesco Angri (difesi dai legali Umberto Valentino, Michela Fusco, Antonino e Ivo De Angelis). Indagati Mario Di Biasi, Sergio Parmiggiano (detenuti per altro), i due candidati della Margherita alle municipalità Enrico Campagna e al Comune Salvatore Esposito. L´inchiesta si muove su tre fronti: le infiltrazioni camorristiche nelle liste, il voto di scambio, il fronte delle minacce ed estorsioni per impedire le regolari campagne elettorali. Punto primo, le infiltrazioni, lo sviluppo dei sospetti della Digos a proposito di candidati a rischio."
www.napolionline.org


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L'omicidio Fortugno, vicepresidente della regione Calabria scalpore ne destò (per fortuna), però pian piano l'attenzione della gente è stata distolta verso la non verità. Da qualche giorno si apprende che...

"[...] Le ragioni del delitto si fanno risalire alla circostanza che l'onorevole Fortugno venne considerato dagli indagati l'unico ostacolo alla realizzazione di un progetto relativo alla perpetuazione del loro potere nell'ambito politico-affaristico-clientelare, potere che dipendeva dalle fortune di altro personaggio politico, candidato alle elezioni regionali del 2005, risultato non eletto contro le loro aspettative". E' questo il passaggio piu' significativo delle parole pronunciate nel corso di una conferenza stampa da parte del procuratore capo della procura della Repubblica di Reggio Calabria, Antonino Catanese. Le stesse parole sono tra l'altro riportate nel comunicato stampa che sintetizza l'operazione Arcobaleno 2, nel contesto della quale ieri sono finiti in manette Alessandro Marciano', caposala all'ospedale di Locri, ed il figlio Giuseppe. Nel corso dell'incontro con i giornalisti il procuratore Catanese non ha inteso fare il nome del politico a cui Alessandro Marciano' ha fatto la campagna elettorale, anche perche' - ha detto - nei confronti di quest'ultimo non esiste attivita' giudiziaria. Risulta, in ogni caso, che Giuseppe Marciano' in passato era stato collaboratore di Domenico Crea, consigliere regionale uscente nel 2005, ricandidato con la Margherita e primo dei non eletti, subentrato a Fortugno dopo la sua uccisione."
www.repubblica.it

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Tre regioni, tre marchi di fabbrica: MAFIA, CAMORRA e 'NDRANGHETA. Evidentemente è rinomato che se si vogliono le poltrone in certe regioni allora...

Margherita? Preferivo quando era solo un fiore.

pigliatavella cu: pappice ca alle 10:19 nun teneva niente 'a fa'
e si vulite dicitencello in commenti / Sezione: prodate

martedì, 20 giugno 2006

LA BANDIERA DELLA PACE
Parisi: «Resteremo in Afghanistan»
BRUXELLES - La presenza italiana in Afghanistan «continuerà in linea con gli impegni passati»: lo ha confermato il ministro della Difesa, Arturo Parisi, a Bruxelles, dove si è tenuto il vertice con i ministri della Difesa della Nato. Quanto all'eventuale invio di nuove truppe italiane nel paese, Parisi ha sottolineato che è «una scelta che competerà al Parlamento».
da www.corriere.it

Caro Pecoraro Scanio, oggi mi rivolgo a lei piuttosto che al Presidente Prodi, le chiedo di togliere la bandiera della pace dal suo vessillo partitico non essendo la stessa un logo pubblicitario. Tralasciando il fatto che ancora non avete ritirato dall'Iraq i nostri soldati e presuppondendo (per assurdo ottimismo personale) che lo facciate al più presto volevo ribadire un concetto:
"La guerra in Iraq è solo l'ultima cazzata militare che l'Italia ha appoggiato, ma precendentemente c'era stato l'altro capriccio americano che ancora oggi ci trova coinvolti."

pigliatavella cu: pappice ca alle 19:33 nun teneva niente 'a fa'
e si vulite dicitencello in commenti / Sezione: prodate

martedì, 06 giugno 2006

RIENTRO DALL'IRAQ, MA SENZA BARE E TRICOLORI
La buffonata all'Italiana continua, era stato detto e ridetto che la priorità del Governo sull'Iraq era impegnarsi per un pronto rientro, si era anche detto: "La guerra in Iraq è stata una sciocchezza", si era anche inserita una bella banidera della pace nel vessillo dei Verdi... Tutte le premesse per fare in modo che quanto meno gli ultimi rientri di italiani morti si potessero evitare portandoli tutti a casa in un sol colpo, e soprattutto vivi.

MADRID - Zapatero ha detto che «i soldati torneranno a casa il più presto possibile».
A precisare che cosa volesse dire «il più presto possibile» ci ha pensato il ministro degli Esteri spagnolo Miguel Angel Moratinos il quale ha comunicato al suo omologo egiziano Ahmed Maher che Madrid ritirerà le truppe dall'Iraq entro 15 giorni.
Lo hanno riferito fonti del ministero degli Esteri del Cairo. Tutto questo mentre il rappresentante della coalizione Paul Bremer fa sapere all'Occidente che l'Iraq non è pronto a sostenere il passaggio di poteri entro il 30 giugno, come prevede il piano post-Saddam.

Questo trafiletto è copiato da un articolo del Corriere della Sera, un articolo in cui il Governo Zapatero, dopo aver preso potere nell'aprile del 2004, annunciava che il VIA DALL'IRAQ SUBITO non era uno sloogan elettorale, infatti non aspettò neppure il 30 giugno di quell'anno.


Oggi in Italia si piange ancora, credono forse che piangere ci renda più idioti.

pigliatavella cu: pappice ca alle 18:27 nun teneva niente 'a fa'
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pappice@tiscalinet.it

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Non è necessario conquistare il mondo, basta farlo nuovo. (Subcomandante Marcos)

Più realtà l'uomo pone in Dio, meno ne conserva in sé.
(Karl Marx)

Dio è uno scandalo, uno scandalo che rende bene. (Charles Baudelaire)

Era un uomo così antipatico, che dopo la sua morte i parenti chiesero il bis.
(Totò)

La vita è un temporale, prendersela in culo è un lampo
(dal film A/R)

La disinformazione è il primo potere politico in Italia.
(Beppe Grillo)

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(Bob Marley)

La vita è una cosa meravigliosa. Senza di essa sarei morto
(A. D'Andrea)

Dio ha creato un'opera imperfetta e lo sa benissimo, tanto è vero che manda in giro gli atei, suoi agenti segreti, a spargere la voce che lui non esiste.
(Stendhal)

Non voterò perchè

Non voterò , perché votare il “meno peggio” è la cosa più antidemocratica del mondo.

Non voterò perchè Berlusconi ha già vinto 30 anni fa.

Non voterò , perché se almeno so che Berlusconi fa tutto per la sua ricchezza personale, con questo centrosinistra sarei preso in giro da chi dice che sta facendo i miei interessi ed invece farà i propri.

Non voterò perché l’Italia è l’unico paese al mondo dove chi perde le elezioni non va a casa, ma resta all’opposizione per poi ricandidarsi con le stesse persone e quindi sarei costretto a votare D’Alema, Rutelli, Veltroni, etc. etc…

Non voterò perchè odio la democrazia cristiana

Non voterò perché Rutelli chiese di non votare ai referendum per la fecondazione assistita.

Non voterò perché D’Alema continua a scrivere libri per Mondadori.

Non voterò perché la televisione italiana è terribile.

Non voterò chi non ha il coraggio di dire al Papa di starsi zitto quando costui non si fa i cazzi suoi.

Non voterò perché il maggioritario non l’ho votato e non mi piace proprio.

Non voterò perchè le regole delle primarie sono una presa per il culo.

Non voterò perchè il centrosinistra non ha mai detto di essere contrario alla guerra, ma forse (e solo in parte) alla guerra in Iraq.

Non voterò perchè nessuno si preoccupa realmente dell'ambiente.

Non voterò perchè il suffraggio universale è una minchiata.

Non voterò perchè la democrazia è contro la libertà delle minoranze.

Non voterò perchè ho molto di meglio da fare