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Venticinqueaprileduemilanove.
Giorgio Napolitano: "pietà per tutti i caduti!" Silvio Berlusconi: "rispetto per chi ha combattuto dalla parte sbagliata!" Pappice: "andate a cacare!" Del resto anche questa piazza è molto (ahimè) cambiata... ![]() Piazzale Loreto 2009 - Milano |
| Una settimana di chiacchiere, non sul fatto reale ovvero sul terremoto, ma su come un giornalista del servizio pubblico l'abbia affrontato. Il contraddittorio. Cioè? Cosa doveva fare Santoro, invitare madrenatura (leggasi Dio per qualche Cattolico di passaggio quassù) per spiegarne le cause? Doveva invitare magari qualche buon costruttore vincitore di gare d'appalto che ne so, di ospedali pubblici? Magari poteva invitare anche il tizio che a San Giuliano di Puglia costruì quella bella scuola elementare che ha inghiottito 26 bambini, ora infatti è a spasso, mica nell'Italica Galera.
Niente di tutto questo. A caldo Santoro si è voluto occupare (come fa più o meno da quando è nato) dell'accaduto, a modo suo, facendo il giornalista, o meglio facendo quello che un giornalista "normale" (parola per la quale in Itaglia c'è sempre meno spazio) dovrebbe fare. Poi se non piace la trasmissione, se uno non vuole vederla, beh è altro discorso, neppure regge l'idea del servizio pubblico, anzi a maggior ragione, il pubblico che vede e vuol continuare a vedere Santoro (non credo siano 15/20 spettatori a puntata) apprezzerà o meno quello che Santoro ed i suoi collaboratori diranno nella trasmissione. Anzi concettualmente trovo più ingrato il fatto che un tizio come Fede debba parlare occupando uno spazio pur sempre in concessione (le frequenze sono italiane e non ancora di Berlusconi) a scapito di Europa7 da una dozzina d'anni, parlando non solo del terremoto in Abruzzo asciugandosi le lacrime, ma di qualsiasi minchiata si occupi. Invece no, si entra nel merito, si decide in anticipo cosa possa o debba piacere al telespettatore itagliano. Non al cittadino, badate bene, nessuno parla di cittadino che guarda la TV, ma di spettatore. Così lo spettatore deve pensare che madrenatura è ciecamente cattiva con l'Aquila, che i morti si rispettano per un periodo più o meno lungo che va dall'accadimento in sè fino alla gara d'appalto, che manca il contradditorio per un fatto naturale. Come se non fossimo in grado di distinguere 'o buono e 'o malamente. Dobbiamo sempre essere indirizzati verso il mediamente corretto, il mediamente esatto, il mediamente passabile. E' un Itaglia che la Democrazia Cristiana ce l'ha nel DNA! Neppure il fascismo osa tanto, con i Punti Neri infatti non si parla per default, ma non si decide fino a quanto bisogna dire, fin dove ci si può spingere giornalisticamente parlando. L'Itaglia invece va così, si etichettano "le faziosità" che non piacciono e ci si indigna. Magari quando ci sono un po' di morti è pure più semplice indignarsi ed avere l'appoggio di un maggior pubblico ed il gioco è fatto: Santoro quindi è da riequilibrare, Vauro è sospeso. Andiamo in ordine con le decisione di Mammarai (quanto sono felice di essere orfano di questa mamma già da qualche anno). Santoro da riequilibrare, come un'auto che ha sbandato, come una camicia di forza, come un bavaglio per chi ha detto troppo. Riequilibrare perchè non è stato corretto (chissà, magari domani sera ci sarà davvero Dio in trasmissione al posto di un Brunetta e/o uno Schifani qualsiasi a spiegare le sue ragioni). Andiamo ora al cartellino rosso per Vauro: personalmente non mi è piaciuta (credo sia la prima volta nella mia vita) una vignetta di Vauro, non mi è piaciuta forse per la tempistica (giovedì si scavavano ancora i morti), però analizzarla a freddo mi porta a riflettere su un argomento di cui in TV soltanto il buon Vauro ha parlato: la riforma edile che il governaccio ha tentato prima di far passare con decreto ed ora disegno di legge. Una riforma che prevede la possibilità che al prossimo piccolo peto di madrenatura cadano almeno tutti i 20% in più di cubature delle case volute per uscire dalla crisi economica in un mondo dove il risparmio è diventato sopravvivenza, figuriamoci per qualcosa di superfluo come la nuova veranda, la cucina più grande o la nuova mansarda da costruire con scrupolosa economicità. Torniamo alla vignetta però, lo spettatore itagliano secondo Mammarai si è indignato ed il cartellino rosso è d'obbligo. Squalifica! Via con la sentenza! Così come lo sputo di Totti, lo stesso effetto. Sono indignato anch'io cari e pazienti lettori di questo lunghissimo post, ma del fatto di essere ancora Itagliano e non potermi liberare da questa condanna geografica-culturale. ![]() |
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S'i fosse fuoco, m'accendarei na canna
s'i fosse sbirro non me arrestarei s'i fosse spia mi denunciarei s'i fosse acqua me preferirei la birra
s'i fosse Dio me bestemmiarei. S'i fosse Silvio me odiarei na cifra e s'i fosse er PD, me disciogliarei chè meglio nulla che sti zozzoni infami. S'i fosse pioggia, me mettarei in sciopero s'i fosse sciopero, me megafonarei! S'i fosse guerra me riappacificarei s'i fosse Palestina, me liberarei. S'i fosse amore me starei nel letto s'i fosse influenza come amore farei s'i fosse occhi me guardarei le bone s'i fosse mano me le palperei. S'i fosse Obama me ritingiarei chè troppo bianco diventato fui s'i fosse fascista me suicidarei s'i fosse comunista un bel bambino mangiarei s'i fosse nel mezzo me mastellerei. S'i fosse danaro mi eliminarei s'i fosse Africa me abbraccerei s'i fosse ricchezza me redistribuirei s'i fosse libertà me diffondarei. S'i fosse pappice come io sono e fui vorrei trovare il mondo vero e puro e quello brutto lo lassarei altrui. |
RESTI-TU-IRE
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Ditemi o stelle, se lo sapete, cosa sta succedendo all'universo: anche una minima distrazione del capitano: ora più prossima ora più lontana. almeno di congedarsi dagli amici e dai vicini,
E dov'è Reggio, dove i suoi bei palazzi, le sue donne avvenenti? ed ora, satolli, gemono per quel feroce pasto. Son tutti morti, così come lo sono or ora i tuoi Ma tu, Messina, non scomparirai nel nulla dell'oblio come a lei è occorso,
coloro che hanno edificato l'Italia son grandi costruttori, finché sussisterà almeno uno di loro, puoi star tranquilla. Sia pace a te nel giorno in cui sei venuta meno con la tua bellezza, sia pace a te quando ritornerai ad essere come un tempo il paradiso d'Italia. Un saluto da ogni essere umano della terra per ognuno di coloro che sono scomparsi, di coloro che il lupo ha divorato e i falchi hanno straziato, un saluto per ciascuno di quelli che hanno versato una lacrima e un'offerta per ricostruirti, non elemosina ma giusto tributo di ogni uomo verso il suo simile. Scrivete del cielo di Reggio, di Messina, della Calabria, in ogni lingua: qui è morta ogni impresa, ogni immagine è sbiadita, si è spento ogni pensiero, ha taciuto ogni canto. Hâfiz Ibrâhîm - Terremoto di Messina 28 dicembre 1908 - circa 130mila vittime
Paganica - l'Aquila, 6 aprile 2009 |
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La storia, si sa, insegna. Passano i secoli eppure è sempre da lì che arrivano le movimentazioni sociali contro i soprusi. I nuovi Re vengono sequestrati e sebbene la ghigliottina sia caduta in disuso, è pur sempre un buon inizio.
E se la storia è ciclica, non lo è da meno in Italia. Solo che qui lei (la storia) ha insegnato, ma come sempre l'Itagliano non ci ha capito un cazzo e si è riportato negli USA, precisamente a Montgomery nel 1955. Lì accadde che una Signora di circa unmetroecinquanta iniziò a trasformarsi in un gigante per la tolleranza. Nella nostra Montgomery del 2009 che in Italia chiamiamo Foggia, vogliono evitare il disbiagere di uomo biango che deve rimanere in biedi ber far sedere uomo negro, così l'azienda comunale dei trasporti ha deciso di sdoppiare la linea 24, un pullman per gli Italiani, l'altro per gli ospiti del centro accoglienza che (badate bene) potranno salire all'unica fermata davanti al centro e scendere al capolinea della stazione di Foggia. Chissà se audobus vendiguaddro avere ginture di sigurezza in ferro... Chissà...
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pappice in DUE OCCHI CHE OSSERV...
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Era un uomo così antipatico, che dopo la sua morte i parenti chiesero il bis.
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La vita è un temporale, prendersela in culo è un lampo
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(Beppe Grillo)
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(Bob Marley)
La vita è una cosa meravigliosa. Senza di essa sarei morto
(A. D'Andrea)
Dio ha creato un'opera imperfetta e lo sa benissimo, tanto è vero che manda in giro gli atei, suoi agenti segreti, a spargere la voce che lui non esiste.
(Stendhal)
Non voterò , perché votare il “meno peggio” è la cosa più antidemocratica del mondo.
Non voterò perchè Berlusconi ha già vinto 30 anni fa.
Non voterò , perché se almeno so che Berlusconi fa tutto per la sua ricchezza personale, con questo centrosinistra sarei preso in giro da chi dice che sta facendo i miei interessi ed invece farà i propri.
Non voterò perché l’Italia è l’unico paese al mondo dove chi perde le elezioni non va a casa, ma resta all’opposizione per poi ricandidarsi con le stesse persone e quindi sarei costretto a votare D’Alema, Rutelli, Veltroni, etc. etc…
Non voterò perchè odio la democrazia cristiana
Non voterò perché Rutelli chiese di non votare ai referendum per la fecondazione assistita.
Non voterò perché D’Alema continua a scrivere libri per Mondadori.
Non voterò perché la televisione italiana è terribile.
Non voterò chi non ha il coraggio di dire al Papa di starsi zitto quando costui non si fa i cazzi suoi.
Non voterò perché il maggioritario non l’ho votato e non mi piace proprio.
Non voterò perchè le regole delle primarie sono una presa per il culo.
Non voterò perchè il centrosinistra non ha mai detto di essere contrario alla guerra, ma forse (e solo in parte) alla guerra in Iraq.
Non voterò perchè nessuno si preoccupa realmente dell'ambiente.
Non voterò perchè il suffraggio universale è una minchiata.
Non voterò perchè la democrazia è contro la libertà delle minoranze.
Non voterò perchè ho molto di meglio da fare